Editoriale
Il popolo del calcio A5 non può tacere Stampa E-mail
Scritto da Noi del calcio A5   
Domenica 08 Novembre 2009 14:26

Prima di leggere questo articolo è necessario vedere la video intervista pubblicata sul lato destro della Home page. Il video è stato prelevato dal sito videocorigliano.it

Il rischio di fare una Guerra Santa tra Pallavolo e Palla a 5, scusate calcio a 5, è assai forte, quindi nelle parole che si diranno ci vorrà tanto buon senso nel dirle prima e nell’interpretarle poi. Per dovere d’informazione iniziamo col ricordare che la Volley Corigliano, approdò nel massimo campionato nazionale nella stagione 2006/07. Al primo anno in serie A1, stagione 2007/08, la squadra dell’allora Presidente Policastri purtroppo retrocesse. L’anno successivo, stagione 2008/09, dopo una telenovela durata tutta l’estate sulla possibilità di  iscrivere la società al campionato di serie A2 (c’era addirittura la possibilità di essere ripescati in serie A1), la squadra alla fine venne iscritta ma, dopo solo due gara in serie A2, fu costretta al ritiro definitivo. Oggi il Corigliano volley milita nel campionato di serie C. Sempre per dovere d’informazione e per la “storia” diciamo che la nascita della prima squadra di palla a 5, scusate calcio a 5, a Corigliano, risale a più di dieci anni fa. Diciamo inoltre che, nel giro di quattro anni sono nate tante nuove società di calcio a 5, oggi ne sono iscritte 8 tra i campionati di serie D e serie C2. Considerato che ogni sodalizio tessera almeno 15 atleti e tenendo conto che le tre di serie C2, Cantinella, Fabrizio e Sportiva Coriglianese, partecipano anche al campionato under, fate due conti sul numero di atleti che sono coinvolti in questa disciplina e che “avrebbero bisogno di regole”. Ciò premesso, la prima cosa che viene alla mente è la definizione di Sport Minore che, come tutti sappiamo è il termine col quale in Italia si usano definire tutte quelle discipline che non siano il calcio. E' chiaro che dopo l’intervista del Co-Presidente Natalino Gallo si dovrà coniare un nuovo termine e cioè di Sport più Minore o meno Minore, chiedendo a lui stesso di volta in volta l’aggiornamento della classifica. E si perché, dato che la cosa che più risalta e la visceralità della sua passione per il volley può darsi che, con l’andar del tempo il suo progetto si modifichi con qualche altra disciplina. Perché l’unica cosa che traspare, è l’attaccamento morboso al popolo coriglianese interessato alla Pallavolo ma, visto che lui non mira assolutamente a tirar fuori il campioncino, così come non è interessato all’aspetto agonistico, quali saranno le passioni del nuovo Mecenate del 2000? Se non ha l’ambizione di tirar fuori il campioncino, quali sono le regole da insegnare, non sarà forse la puntualità di pagamento della retta mensile? Chi ha fatto Sport, a qualsiasi titolo, sia esso dirigente, atleta o allenatore sa benissimo che, senza obbiettivi, senza l’agonismo di una sana competizione, senza l’ambizione di essere primi in qualche modo, un ragazzo non ti segue, in quanto il giovane ha bisogno di misurarsi col coetaneo, ha bisogno di avere un traguardo da raggiungere, ha bisogno di sentirsi indispensabile per qualche cosa. Tutto questo significa stress, fisico, mentale, sportivo. Ed è solo sotto stress che il bravo educatore riesce a trasmettere le regole al ragazzo, riesce a insegnargli come gioire di una vittoria e come affrontare una delusione, come approcciarsi a una competizione facile e come ad una difficile, come non prevaricare un avversario e come farsi rispettare, come comportarsi davanti ad un torto subito da un giudice di gara e come continuare a rispettare l’intera classe arbitrale. Il Progetto del Co-Presidente tutto questo non lo prevede, si limita solo a riempire il Palazzetto dalle 15:00 alle 22:00. E tutto questo non può mica cederlo alla palla a 5 che, invece le regole non le insegna ma, che soprattutto causerebbe lo svuotamento del suo Palazzetto, facendogli perdere che cosa? Come se i ragazzi che praticherebbero la palla a 5 fossero dei ragazzi di categoria inferiore dei suoi.  Probabilmente, la verità è che un’altra disciplina, alla quale fosse data la possibilità di affermarsi, potrebbe sottrargli materia prima al suo progetto che, a questo punto, verrebbe miseramente retrocesso da Sport che insegna le regole a ragazzi che non le hanno, a portafoglio sportivo per cercare di alzare qualche migliaio di €uri, magari per rientrare da spese sostenute in un recente passato. E in tutto questo teatrino il Comune, ente proprietario della struttura, che fa? Non è che la Giunta abbia stilato anch’essa una graduatoria tra gli Sport Minori? Perché se così fosse, sarebbe il caso di ricordare loro che i voti venuti fuori dall’urna, solo qualche mese fa, non sono stati aggiudicati secondo un  valore pre-assegnato a chi ha infilato la scheda elettorale dentro la scatola magica, bensì da un valore di parità che ogni cittadino, avente diritto al voto, esprime nel momento in cui traccia un segno su una scheda elettorale. Chiudo con un quesito per  gli amministratori del comune di Corigliano. E' lecito consentire al sig. Gallo, di dire che tutti gli atleti del calcio a 5 (cittadini coriglianesi) non hanno e non hanno mai avuto il diritto, di utilizzare una struttura pubblica? 

Noi della "palla A5", pardon Calcio A5.

 

 
Nel bene e nel male guidano loro. Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 24 Settembre 2009 06:47

Il prossimo campionato di serie C1 li vedrà ancora protagonisti, ancora al centro delle attenzioni delle società, dei giocatori e dei critici. Sempre loro, sempre in discussione nel bene e nel male, però imprescindibili per qualunque sport. Quest’anno avremo modo di conoscerne qualcuno nuovo, vedremo alcuni ritorni importanti e sicuramente alcune conferme, giovani e veterani tutti insieme appassionatamente ad affrontarsi e a discutere anche sul più futile dei falli laterali, ma con il rispetto che li contraddistingue da sempre.


Iniziamo col parlare dei graditi ritorni, menzionando un nome illustre, quello di Leo Tuoto (foto in alto) , tornato da dove era partito, con l'ambizione  di riprendersi in fretta il palcoscenico che più gli si addice, cioè la categoria superiore. La sua è una grande scommessa, difficile ma possibile. L’altro è Fortunato Ragadali (foto sotto), che dopo la vittoria di due anni fa con il Città di Cosenza , seguito da un opaco campionato in serie D col Pietrafitta, ha avuto la caparbietà e ovviamente le qualità, per ritornare in fretta nel massimo campionato regionale, alla guida della neo promossa e ambiziosissima Citrarum e anche lui sarà chiamato al compito di ben figurare la prossima stagione. I volti nuovi sono Carella (foto sotto), al suo primo anno da allenatore, guiderà la fata Morgana, una squadra costruita per vincere, per cui un’arma a doppio taglio per Carella, che dovrà dimostrare da subito che la scelta della società è stata quella giusta. Mimmo Franco, allenatore della neo promossa Melitese, splendida squadra lo scorso anno in serie C2, un banco di prova importante per l'esperto tecnico. Francesco Mendicino continuerà a guidare il suo Rogliano, condotto magistralmente lo scorso anno alla vittoria del campionato. Il giovane tecnico dovrà confrontarsi con un campionato molto più difficile ed impegnativo, ma lui che in carriera ha vinto molti campionati, potrà affermarsi anche in questo. Francesco Nardi inizia la sua avventura da allenatore dal  Città di Cosenza sempre più esterofilo. L'obiettivo minimo è ovviamente la permanenza nel campionato di serie C1, che lui conosce bene avendolo vinto da giocatore sempre con la squadra Bruzia. La situazione è decisamente diversa, ma il carattere non gli manca, le capacità le dovrà dimostrare sul campo. Passiamo alle conferme, partendo da quella di Toni Rotundo (foto in basso a destra) ancora all'Atletico Catanzaro, al tempo Atletico Panarea S.Elia,  tecnico molto preparato e carismatico, che dopo avere sfiorato la serie B lo scorso anno, ci riprova con un organico decisamente più affidabile. Alessandro D’arrigo, tanto criticato l’anno scorso per il settimo posto della sua giovane Maestrelli, è stato quasi tentato a non continuare con i Dragons. Alla fine è rimasto consapevole delle difficoltà ma anche delle sue capacità, dimostrate ampiamente  negli anni. Sandro Cutrupi, altro veterano di questo campionato, il tecnico del miracolo Gallinese, ha come obiettivo sempre la salvezza e la valorizzazione dei giovani. L’anno scorso c’è riuscito benissimo con Martino, passato quest’anno alla Cadi, senza però rinunciare ad un ruolo da protagonista, conquistando un posto al sole per il secondo anno consecutivo. Non c’è due senza tre? Marco Madeo e Gianluca Crescimbini li mettiamo tra i nuovi e vecchi, visto che entrambi sono subentrati lo scorso anno sulle panchine del Mirto e del Siderno, ottenendo un'ottima salvezza. Il primo direttamente, mentre il secondo passando per i play out. Madeo ora dovrà confermare quanto di buono fatto la passata stagione, puntando a migliorare il piazzamento dello scorso campionato, mentre Gianluca Crescimbini proverà a conquistare l’ennesima salvezza, magari quest’anno evitando i play out. Per Umberto Federico, tecnico del O.S.Francesco, altro giovane che all'esordio nel massimo campionato regionale ha ottenuto la salvezza senza troppi affanni, sarà chiamato al difficile compito di confermarsi attraverso l’obiettivo minimo che è la permanenza in serie C1. Nino Cannizzzaro, sarà ancora lui l’allenatore del S.G. Rosarno. Lo scorso anno ha vinto la Coppa Italia regionale arrivando fino alle semifinali di quella nazionale, quest'anno tenterà di ripetersi. Mister Nino De Santis infine, guiderà ancora il Kroton. Lui lo scorso campionato al secondo anno di C1, anche se attraverso i play out, ha ottenuto la salvezza, quest’anno dovrà riconquistarla senza sottovalutare le difficoltà della nuova stagione.

 

 
Buon compleanno palloneinrete.it Stampa E-mail
Scritto da Cristoforo Malara   
Martedì 14 Luglio 2009 20:00

Da poco più di un mese e mezzo la stagione 2008/2009 è ufficialmente andata in archivio. Tante le cose accadute dallo scorso luglio ma, per una volta evitiamo di parlare di calcio A5 giocato per puntare i riflettori su di una data, per noi de ilpalloneinrete storica, il 14 luglio 2008 ovvero, la nascita di un sito interamente dedicato al calcio a 5 regionale.

 

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I mali congeniti del calcio a 5 catanzarese. Stampa E-mail
Scritto da Cristoforo Malara   
Martedì 14 Luglio 2009 16:21

Sia in C1 che in C2 le principali protagoniste del mercato sono le società reggine e quelle cosentine mentre, le catanzaresi, sembrano annaspare nei soliti problemi di gestione contribuendo a fare perdere credibilità ad un ambiente che, un giorno pensa in grande quello dopo, si rimangia tutto. Dopo il fallimento del Catanzaro C5 in serie B l’ultimo caso eclatante è quello della Catanzarese Stefano Gallo che,

 

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Risultati del sondaggio sugli under. Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 06 Luglio 2009 22:59

Subito dopo l’ufficialità dell’obbligo degli under anche in serie C, abbiamo lanciato un sondaggio per sentire il parere degli utenti del sito. I risultati confermano la volontà degli addetti ai lavori e degli sportivi di avere in squadra gli under, sostenendo di fatto la decisione della LND.

 

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