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Salvino fiducioso del futuro del Mirto C5 |
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Scritto da Massimiliano De Rose
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Martedì 29 Dicembre 2009 14:03 |
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Il Mirto C5 del Presidente Salvino chiude il 2009 con una brutta sconfitta interna ed una situazione di classifica non in linea con i programmi e le ambizioni di questa società. Come al solito il presidente non nasconde le sue ambizioni di vittoria ed è molto ottimista sul futuro della sua squadra.
Presidente Salvino, un primo bilancio del 2009?
Direi che tutto sommato siamo abbastanza soddisfatti di quello che abbiamo fatto, certamente possiamo e dobbiamo fare di più e meglio.
Questo inizio stagione è stato altalenante per la sua squadra e la brutta sconfitta interna contro la Melitese ha complicato la strada verso il vostro obiettivo dichiarato che sono i play off. Pensate di poterci ancora arrivare o forse è il caso di guardarsi anche alle spalle?
Alla spalle bisogna guardarsi sempre, consapevoli però della nostra forza. Io penso che, nonostante la strada che porta ai play off sia dura e tortuosa, possiamo raggiungere questo obiettivo tranquillamente.
In ogni sua intervista o dichiarazione, la sentiamo ripetere sempre che il suo sogno è di andare in serie B. Ritiene che sia possibile realizzarlo per un paese come Mirto?
Assolutamente si, intanto perché la società e la piazza sono mature per questo salto di categoria e poi anche perchè finalmente ad inizio 2010 dovrebbe essere consegnato il palazzetto dello sport, necessario per poter programmare bene il futuro di una società di C5.
Non pensa che per vincere il campionato di serie C1, serva una rosa più competitiva e soprattutto numericamente più ampia?
Sono d’accordo con lei, c’è da dire però che noi ad inizio stagione avevamo una rosa a mio avviso molto competitiva, ma non numericamente ampia ed infatti abbiamo pagato caro le assenze di due elementi importanti come Morrone e Gentile. Ora però con il loro rientro ed il contributo dell’ultimo arrivato Nigro, ritengo si possa tranquillamente raggiungere i play off.
Ma lei ritiene che i problemi dell’attuale posizione di classifica sono dovuti solo alle assenze o forse anche l’inesperienza del giovane tecnico nel gestire questo gruppo?
Certamente le assenze hanno determinato alcune situazioni negative, ma non sono gli unici motivi che ci hanno impedito di avere una classifica migliore. Mister Marco Madeo sta facendo un ottimo lavoro ed ha la nostra totale fiducia quindi non lo includo tra i problemi ma tra le note positive.
Se quest’ anno doveste piazzarvi, senza riuscire nell’intento di andare in serie B, a questo punto ci sentiamo di dire attraverso i play off, proverete a costruire finalmente una squadra affidabile per poter vincere il prossimo?
Noi stiamo già lavorando per il futuro e stiamo già valutando la possibilità di portare a Mirto elementi di spessore che militano attualmente in serie C1, con i quali a dire il vero abbiamo già avuto dei contatti. Ovviamente questo lavoro sarà poi concordato con l’attuale o l’eventuale nuovo tecnico.
Quindi la posizione del vostro mister è in discussione e soprattutto chi sono questi giocatori?
Nello sport e nel calcio a 5, dobbiamo considerarci sempre tutti in discussione, compreso il sottoscritto, che nel caso di stagione fallimentare, dovrebbe giustamente assumersi le responsabilità dell’accaduto ed eventualmente lasciare. Il nostro attuale tecnico, che ripeto al momento ha la nostra totale fiducia, in caso di risultati che non soddisfano la dirigenze, potrebbe anche essere sostituito. Per i nomi vi rimando a giugno.
La squadra che secondo lei esprime il giuoco più bello, quella che ha l’organico migliore e quella che ha deluso le sue aspettative.
Quella che gioca meglio è senza dubbio la Carpe Diem di Tuoto, uno dei tecnici che mi piace di più. La Fata Morgana ha un organico di categoria superiore, mentre per uomini e preparazione del tecnico, l’Atletico Catanzaro pensavo potesse lottare alla pari con le attuali squadre di vertice.
La sua società nelle ultime due stagioni ha fornito elementi alla rappresentativa: Graziano e Biasi due anni fa, Pace lo scorso anno e probabilmente anche questo. Chi consiglia ora a mister Tulino ?
La nostra filosofia è quella di puntare sempre sui giovani, per cui siamo orgogliosi di dare ogni anno elementi alla rappresentativa. Quest'anno penso che Costarini (classe 90) possa poter far parte di questo gruppo, perché è già da tempo in pianta stabile nella prima squadra. Mentre il giovanissimo portiere De Tommaso (classe 93) farà parlare di se, io vedo in lui il nuovo Tamiro.
Approfitto di questo spazio per fare le condoglianze al Presidente Lico, per la perdita del Papà.
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Francesco Mendicino rivelazione del campionato |
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Scritto da Giandomenico Scigliano
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Sabato 26 Dicembre 2009 11:37 |
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Ad inizio stagione nessuno avrebbe scommesso che il neo promosso Rogliano potesse rendere complicata la vita delle cosiddette grandi, ed invece gli all blacks hanno spiazzato tutti ritagliandosi una spazio da protagonisti assoluti in questo torneo. Il merito di questo exploit è certamente del suo giovane allenatore/giocatore Francesco Mendicino, capace di trasmettere ai suoi uomini quegli stimoli necessari per poter ottenere risultati importanti.
Partiamo dalla ultima partita vinta contro la Fata Morgana.
Partita giocata su ritmi alti, abbiamo fatto 20 minuti straordinari capitalizzando le occasioni create e giocando il calcio a 5 che piace a me. Subito dopo c'è stata la reazione della Fata Morgana che si è riportata sotto, rendendosi pericolosa. Nella seconda frazione abbiamo dominato per i primi 15 minuti ed infatti sono arrivate altre 2 reti con Chiappetta che ci hanno permesso di chiudere l'incontro.
Due parole su questa stagione che obiettivamente in pochi pensavano (compresi noi) poteste essere dove siete. Quanto ci credeva all’inizio?
Ho sempre creduto nelle potenzialità di questo fantastico gruppo. All'inizio non ho parlato di obiettivi perchè non conoscevo il campionato di C1. Io e gli altri ragazzi proveniamo dal calcio e solo da pochi anni giochiamo a calcio a 5. Il nostro merito è quello di aver creato un grande gruppo e di esserci adattati in poco tempo a questa splendida disciplina. Ora giochiamo partita per partita e poi alla fine tireremo le somme.
Dove vuole arrivare il Rogliano?
Vogliamo proseguire su questa strada. Siamo consapevoli del fatto che ci sono squadre costruite per vincere subito il campionato. Noi vogliamo e possiamo giocarcela con tutti. L'obiettivo è quello di arrivare ai play off e questo per Rogliano sarebbe un risultato straordinario.
Sabato 9 gennaio, dopo una lunghissima sosta, affronterete nell’ultima di andata l'Atletico Catanzaro. L’aver riposato così tanto, lo ritiene un vantaggio oppure deleterio per la sua squadra?
E’ un vantaggio. Avevamo bisogno di un pò di riposo. Dobbiamo ricaricare le batterie perchè ci aspettano 14 partite di grandissima intensità.
Tre cosentine nei primi tre posti. Sorpreso di vedere Catanzaro e Reggio Calabria così staccate?
Un pò si, soprattutto se penso agli organici delle due compagini. Ma il campionato è molto lungo e ci sarà tempo e modo per riprendere il cammino.
La stagione per lei sarà lunghissima ed aggiungerei molto intensa intanto per le voci uscite nei giorni scorsi. Qualcuno ha parlato, in maniera forse un pò troppo avventata. Qual'è la sua replica e soprattutto la sua verità?
Con Francesco Lamboglia prima di essere rivali siamo fraterni amici. Il fatto che ci siamo visti qualche volta non vuol dire aver parlato di un mio passaggio alla Carpe Diem. La Carpe Diem è una ottima squadra composta da ottimi calcettisti e da un grande allenatore. Vorrei ricordare che ho trascorso due anni meravigliosi con loro e con il mio gruppo ho vinto due campionati.
Due sole sconfitte nell'anno solare 2009, Citrarum e Carpe Diem. Ha creato un gruppo granitico, quasi imbattibile. Qual è il segreto?
E’ un gruppo che si contraddistingue per la grande forza e determinazione, importanti qualità tecniche e ottime individualità che vengono messe a disposizione del gruppo. Nessun segreto ma tanta motivazione e voglia di lavorare con questi splendidi ragazzi.
E’ certamente prematuro parlare del futuro ma, quante possibilità ci sono che Francesco Mendicino continui a guidare questa squadra?
A me piace lavorare in un ambiente sereno e soprattutto in un ambiente dove ci siano dirigenti capaci e in grado di capire quali siano le effettive esigenze dei ragazzi. Se Rogliano è in grado di garantire queste cose Mendicino rimane a Rogliano altrimenti vado via.
Un suo giocatore da consigliare ad una grande squadra e un giocatore che le piacerebbe avere nella sua.
Per l'età e le enormi potenzialità dico Giovanni Chiappetta. Gli altri siamo tutti grandi, per cui…. Uno che invece vorrei avere nella mia è sicuramente Schiavelli del Fabrizio, un giocatore straordinario.
Passiamo ai pronostici: le calabresi in A2, chi vince il campionato di serie C1, di serie C2A e serie C2B ed infine il capocannoniere della serie C1.
Le calabresi si salveranno tranquillamente, la serie C1 sarà una dura ed affascinante lotta fino alla fine tra almeno tre squadre, la serie C2A il Fabrizio e la C2B il Città di Vibo, il capocannoniere sarà Carnevale.
Approfitto di questo spazio per fare gli auguri a tutti i componenti della redazione de ilpalloneinrete.it e a tutti gli appassionati di calcio a 5.
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Carpe Diem-Citrarum, Cipolla accende la sfida |
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Scritto da Massimiliano De Rose
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Mercoledì 16 Dicembre 2009 07:11 |
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Dopo aver contribuito in maniera determinate alla salvezza della Carpe Diem lo scorso anno, quest'estate Francesco Cipolla ha deciso di cambiare società, tra mille polemiche. Sabato il giocatore cosentino sarà opposto alla sua ex squadra ed ai suoi ex dirigenti, in quello che potrebbe essere un match decisivo per il futuro di questo campionato. Cipolla lancia il guanto di sfida, rilasciando alcune piccanti dichiarazioni che faranno senz'altro discutere, come al solito, molto.
Allora Francesco, come preventivato, siamo davanti ad uno dei campionati di serie C1 più equilibrati e di più alto livello degli ultimi anni. Ci dai un giudizio da giocatore del Citrarum, fresca capolista del torneo?
L’ andamento del massimo torneo regionale sta senza dubbio confermando tutto quello che si era detto sullo stesso la scorsa estate. Dopo la notizia del fallimento della Catanzarese Stefano Gallo e le promozioni di Licogest e Cadi, e la contemporanea assenza di compagini calabresi in serie B, il calcio a 5 regionale si è letteralmente spaccato in due, catapultando in C1 molti personaggi che fino a qualche mese prima erano stati protagonisti in ben altri palcoscenici. La classifica corta che abbiamo oggi, l’ equilibrio che caratterizza ogni partita ed il più elevato livello tecnico – tattico, sono la normale conseguenza. Far parte della compagine prima in classifica di un campionato del genere, fa senza dubbio piacere, ma ancora c’ è da pedalare tantissimo, non siamo nemmeno a metà percorso
Quali secondo te le squadre che esprimono il miglior calcio a 5, quali le squadre che di più ti hanno sorpreso in positivo e chi invece sta deludendo le aspettative di inizio stagione?
Di quelle affrontate, senza dubbio l’ Atletico Catanzaro è la squadra che più mi è piaciuta a livello di velocità e trame di gioco. Nel batterli noi siamo stati abbastanza fortunati, perché dopo un primo tempo dominato e chiuso 4 a 1, loro si sono fatti sotto alla grande, rischiando più volte il pareggio. A livello di quintetto base, penso invece che quello della Fata Morgana è il più forte in assoluto. Le sorprese, certamente il livello del calcio a 5 che esprime la Melitese, nonostante quello che dica la classifica, mi è molto piaciuto. Nella stessa categoria inserisco senza dubbio il Kroton dell’ amico Nino De Santis ed il Rogliano di Mendicino, che gioca un calcio a 5 concreto e solido. Di contro ha un pò deluso dalla Gallinese, ma sono certo che alla fine tornerà lassù dove ci ha abituati a vederla.
Sabato senza dubbio sarà una partita importante. Oltre al lato prettamente sportivo e della classifica infatti, non possiamo non farti una domanda sul rapporto tra te ed i dirigenti della Carpe Diem. Cos è realmente successo in fase di mercato estivo? Hai un qualche senso di rivalsa nei loro confronti?
Avevo già risposto a questa domanda. La mia decisione di cambiare aria è derivata soprattutto dalla poca chiarezza di alcuni dirigenti in fase di costruzione della squadra. Le notizie che loro stessi mi avevano dato, erano in disaccordo con altre che circolavano all’ interno del nostro piccolo movimento. Poi la questione di mio fratello già descritta nella precedente intervista e la contemporanea possibilità di trasferirmi in una società giovane, forte ed ambiziosa, hanno fatto il resto. Nessun senso di rivalsa nei confronti di nessuno, Marco Loreto è una bravissima persona che tiene tanto alla squadra e che, nonostante i rapporti siano al momento un pò “freddini”, rispetto molto. Un pò diverso il discorso con Francesco Lamboglia, perché alcuni facili giudizi via web doveva evitare di farli, visto che proprio lui che parla di “correttezza”, “parola d’onore” e “famiglia”, qualche settimana fa, stava guidando la “tresca” per il cambio in panchina Mendicino – Tuoto.
Le notizie che trapelano dallo spogliatoio Citrarum non sono tantissime, quello che si sa è che sicuramente il mister Ragadali non ha un compito facilissimo nel gestire gente come te, Stancati, De Rango e lo stesso Anderson, giocatori dal carattere molto forte e dai modi, passaci il termine, non sempre “diplomatici”. Cosa ci puoi dire a riguardo?
Certamente il mister ha una bella grossa gatta da pelare! Effettivamente siamo tutta gente molto diversa, accomunata dal forte carattere. Non ti nascondo neanche che ci sono state diverse (e secondo me, normali) discussioni tra noi giocatori che l’ allenatore e la società hanno saputo gestire al meglio. Anche se secondo me, il fattore più importante, la fortuna della nostra squadra è rappresentata dall’ educazione, la disponibilità, l’ umiltà e la pazienza dei “gregari”. Se e quando sarò allenatore, spero di poter avere l’ opportunità di “lavorare” con gente come Fabio Cipolla, Lido Bruno, Matteo Bufanio, Gabriele Marino, Giovanni Aita e Matt Wootton
Quali sono i giocatori che hai affrontato fino ad ora, che più ti hanno impressionato? E se avessi la possibilità di portarne uno nella tua squadra, chi prenderesti?
Oltre ai soliti noti, Iozzino dell’ Atletico Catanzaro e Pratticò della Melitese sono i singoli che più mi hanno impressionato. Anche se quello in cui vedo delle mostruose potenzialità gioca insieme a me, Pierfrancesco Gervasi. Se potessi portarne uno da noi per la chiusura del mercato, certamente andrei da Marco Barbuto.
Conoscendoti, starai certamente seguendo le altre categorie. Ci fai qualche pronostico a riguardo?
In serie A2 le calabresi stanno mantenendo i pronostici di inizio stagione e sono sicuro che alla fine entrambe centreranno l’obiettivo permanenza. In C2 girone A, penso che il Fabrizio abbia oggettivamente un’ organizzazione di gioco superiore alle concorrenti, ma che Città di Rende, Gatto e la volpe e F.F. Paola non molleranno fino alla fine. Nel girone B sarà lotta a due tra Lokron e Città di Vibo, con i secondi leggermente favoriti secondo me.
Al momento siete la squadra che ha perso di meno, ma è anche vero che siete riusciti, in più di un’ occasione, ad ottenere punti negli ultimi minuti della gara. Da cosa dipende secondo te?
Si è vero, abbiamo perso solo una partita, a Siderno, e poi siamo riusciti a fare 8 risultati utili consecutivi, spesso frutto di partite tirate, risolte negli ultimi minuti di gara. Ma è anche vero, di contro che, tranne nel match di Rosarno, siamo sempre stati in vantaggio, spesso anche con un margine di 2/3 goal. Stiamo cercando di lavorare per migliorare l’ aspetto di gestione della gara, consapevoli che alla lunga, potrebbe risultare fondamentale per le sorti del campionato
Restiling dal punto di vista grafico, video delle partite, la serie D ed ora anche le designazioni in anteprima delle partite dei campionati di C1 e C2. Come giudichi il nostro lavoro e cosa si potrebbe fare per migliorare ancora?
La pubblicazione delle designazioni arbitrali di sabato è stata fantastica! Ci state facendo sentire sempre più “professionali”. Bellissima anche l’idea del Presidente Leo, di riprendere le partite e farsi un idea del gioco di una squadra, di commentare un episodio, ecc. Tutte cose che ci avvicinano ai “grandi”. La cosa triste è sempre la presenza sul guest, di gente che non fa altro che insultarsi. Per il resto so già che avete qualche news per la prossima stagione, ma è giusto che diate voi a tempo debito la notizia.
Carpe Diem vs Citrarum. Un’ analisi tecnica della partita ed un pronostico secco.
La miglior difesa del campionato, contro il secondo miglior attacco, la prima contro la terza, la presenza di calcettisti che hanno nel loro palmares parecchi campionati vinti, il calcio a 5 champagne di Leo Tuoto contro quello fisico e di esperienza di Ragadali, due società ambiziose della stessa provincia, la presenza di tanti giocatori amici che giocano contro, la voglia di dimostrare di essere migliore dell’ altro, certamente tutti elementi che vogliono dire grande partita! Noi del Citrarum avremo meno pressione di loro, andiamo li da capolista e con tre punti di vantaggio. Personalmente li rispetto ma non li temo ed il mio pronostico è X2!
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Le riflessioni di Leo Tuoto dopo la sconfitta contro la Maestrelli |
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Scritto da Cristoforo Malara
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Lunedì 23 Novembre 2009 07:55 |
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Leo Tuoto è uno dei tecnici calabresi più preparati e allo stesso tempo anche uno dei più discussi personaggi del calcio a 5 della nostra regione. Lo scorso anno, dopo la conquista della serie A2 con la Licogest Vibo, a sorpresa non è stato confermato alla guida della squadra. Quest’ anno ha accettato di ritornare in serie C1 sulla panchina della Carpe Diem.
Partiamo dalla sconfitta di sabato contro la Maestrelli. Dopo un eccellente primo tempo chiuso sullo 0-2, vi siete fatti ribaltare completamente nella ripresa. Cosa è successo.
Premesso che loro hanno disputato una buona gara, ritengo però che noi siamo ancora troppo ingenui e commettiamo delle leggerezze che paghiamo inevitabilmente a caro prezzo. Dobbiamo migliorare certamente sotto questo aspetto.
Mister Tuoto, parliamo della passata stagione. Dalla meritata conquista della serie A2 con la Licogest alla mancata riconferma. Come è stata vissuta questa situazione?
Semplicemente con delusione per la mancata riconferma , ma con la consapevolezza di avere lavorato con impegno e professionalità.
Abbiamo più volte detto e sentito della mancanza di riconoscenza nello sport. Nel suo caso forse bisognava tenere conto anche delle capacità e non solo della riconoscenza?
La ringrazio per avermi attribuito delle “capacità”, ma spesso la riconferma non dipende solo da queste. Scegliere un allenatore è cosa difficile ma nel mio caso il presidente Lico non ha avuto nessun dubbio nel non mantenere l’accordo che avevo preso con i suoi collaboratori, accordo che prevedeva la mia riconferma in caso di promozione. Lo sport a questi livelli è anche questo e comunque forza Licogest, abbiamo bisogno di queste realtà nella nostra regione.
Lo scorso anno i dirigenti della Licogest, in un momento particolare della stagione, l’hanno chiamata per sostituire Dal Pozzo. Se lei fosse libero e se per assurdo i dirigenti vibonesi la dovessero richiamare, lei come si comporterebbe?
In questo momento tutte le mie forze sono dedicate alla Carpe Diem, penso solo a fare del mio meglio per questa società, cercando di ricambiare al meglio la fiducia che mi ha dato.
Superata la giustificata delusione, ha accettato di ritornare in serie C1, consapevole che sicuramente, secondo noi, non è il campionato adeguato alla sua fama e alle sue capacità. Perché ha accettato?
Credo che molti di noi sottovalutino questo campionato, non ho avuto nessun problema ad accettare l’ incarico perché sono certo che sia un torneo appassionante e difficile, al di la della classifica spero di poter fare bene e di poter dare un piccolo contributo a renderlo il più spettacolare possibile.
Mister, otto gare 14 punti e due sconfitte. Soddisfatto di questo inizio o si aspettava qualcosa di più?
Sono soddisfatto, insieme ad i miei collaboratori, Sergio Martire e ad Marco De Marchi, stiamo lavorando con molta applicazione al progetto Carpe Diem senza alcuna fretta e con tanta voglia di fare sempre meglio. La nostra è una squadra totalmente nuova, consapevole che per raggiungere determinati risultati bisogna lavorare con impegno e sacrificio.
Miglior difesa con 17 gol subiti. Può essere la fase difensiva l'arma in più della sua squadra?
E’ una questione di equilibri, la mia squadra ha delle caratteristiche, il mio lavoro e quello di metterle in risalto, ma vi assicuro che non siamo affatto difensivisti.
Se la fase difensiva è eccellente, non si può certo dire la stessa cosa della fase offensiva. Solo per la mancanza di un buon finalizzatore o i meccanismi non sono stati ancora metabolizzati?
Non vorrei ripetermi, ma l’importante è mantenere sempre una giusta proporzione fra le reti fatte e quelle subite. Comunque voglio fare un elogio ai miei ragazzi, che effettivamente hanno fatto pochi goals ma tutti davvero belli! Ci manca un pivot con esperienza che ci possa garantire quei 10/15 punti, stiamo lavorando tanto anche in tal senso, cercando di fare crescere il più rapidamente possibile i giovani che abbiamo in rosa.
Tra una settimana riapre il mercato e le voci di un vostro interessamento ad Abate (Città di Cosenza) si fanno sempre più insistenti. Non ci aspettiamo conferme o smentite su questo elemento, ma una risposta sulla possibilità che la sua società torni sul mercato.
La nostra è una società giovane con tanta voglia di fare bene, sappiamo della necessità di rendere questo gruppo più forte possibile , anche perché siamo circondati da squadre costruite con attenzione e con tanta qualità. Abate? Mi piacerebbe ….
Mister Tuoto, la classifica si sta già delineando. Citrarum, Atletico Catanzaro, Carpe Diem e Fata Morgana ad inseguire il sorprendente Rogliano. Saranno queste le squadre che si contenderanno la promozione oppure ne rientreranno altre?
Certamente Fata Morgana, Atletico Catanzaro e Citrarum sono state costruite per un campionato di vertice, non dimenticherei la Gallinese. Il Rogliano? Nessuna sorpresa! Ma, dovendomi ancora scontrare con quasi tutte le realtà sopra citate, non posso dire nulla di più di quello che tutti sappiamo, so solo di aver fino ad ora affrontato ottime squadre che possono mettere in difficoltà chiunque. Vorrei fare i complimenti a tutte queste società ed ai miei colleghi per l’ottimo lavoro che stanno svolgendo e in particolare alla matricola Rogliano di mister Mendicino, squadra coesa e ben organizzata .
Un’ultima domanda gliela faccio sul Vota il Migliore. Al momento lei guida la sezione allenatori, Marco Celia e Salvatore Lo Gatto le altre due. Quanto è importante per lei sapere di essere così stimato.
E’ un enorme soddisfazione, GRAZIE a tutti , il vostro apprezzamento mi da la voglia e la forza di migliorarmi, ma vorrei aggiungere con convincimento che è merito di tutti gli atleti che ho avuto l’onore di allenare e delle società che mi hanno dato la possibilità di farlo se oggi sono così “stimato”. Un sincero grazie va anche a tutti loro. Rinnovo i miei apprezzamenti a “il Pallone in rete” per il lavoro che svolge giorno dopo giorno per rendere questa spettacolare disciplina sempre più seguita.
In bocca al lupo a tutti
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