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La stagione delle nostre due massime rappresentati calabresi nel calcio Nazionale Licogest Vibo e Cadi Reggio si è conclusa con alterni risultati. Al superlativo campionato dei vibonesi si è contrapposto il deficitario percorso dei reggini culminato con la retrocessione in serie B. Per quanto riguarda il più che positivo rendimento della Licogest una buona porzione di merito va dato all’allenatore Pino Molluso il quale, ha sintetizzato la stagione 2009/10 rispondendo alle seguenti domande.
Una incredibile salvezza il A1 con il Real Reggio, una grande girone di ritorno con permanenza in A2 con il Regalbuto, uno storico campionato con la Licogest. In queste ultime tre stagioni, ovunque abbia allenato, ha lasciato un segno indelebile. Qual è la sua ricetta?
Effettivamente sono stati tre campionati eccellenti ed anche diversi l’uno dall’altro. Sicuramente la salvezza con il Reggio C5 è stata qualcosa di straordinario ed irripetibile tant’è che, ho degli ottimi ricordi soprattutto, per quanto riguarda l’emozione della salvezza. Regalbuto è stata una esperienza molto diversa, la prima fuori regione. Per questo motivo all’inizio, difficoltà ma, devo dire che, sono stato fortunato in quanto ho trovato, una società sana composta da persone che, è difficile incontrare in quest’ambiente. Per quel che riguardava la squadra, essendo composta da giovani, hanno seguito i miei dettami alla perfezione, riuscendo a fare un girone di ritorno da primissimi posti. Infine, il quarto posto con la Licogest che, nessuno si aspettava, ritengo sia stato meritatissimo in virtù di quello che siamo riusciti a fare durante tutto il campionato malgrado uno stentato inizio. La mia ricetta, quindi, non prevede nessun segreto ma, sicuramente tanto lavoro indispensabile quando si vogliono ottenere buoni risultati. Oltre quanto detto, ritengo sia non meno importante, riuscire ad istaurare un rapporto di stima, e di rispetto non che, di un sano e continuo confronto con i giocatori cose che, sinora, sono sempre riuscito a stabilire.
Malgrado le richieste di squadre più blasonate, la scorsa estate, scelse di sposare il progetto Licogest. Quali erano i programmi societari?
Ho scelto Vibo perchè sapevo di andare a lavorare in un ambiente sano, diretto molto bene dalla famiglia Blandino, dove c'è stata sempre la voglia di migliorarsi e cosa da non trascurare il fatto che, conoscevo bene il gruppo dei giocatori. I programmi della società erano quelli di una neopromossa, ossia una salvezza tranquilla, cercando di stare sempre fuori dalla zona pericolosa e credo ci siamo riusciti alla grande.Â
Ci dia un giudizio tecnico sul livello delle partecipanti alla A2.
In generale il campionato di A2 è difficilissimo con un livello tecnico-tattico elevato. Purtroppo, c'è da registrare che alcune squadre dopo poche giornate per problemi economici ridimensionano il loro roster non più a livello di un campionato di A2. Oppure altre che, una volta raggiunta la salvezza, per motivi diversi non mantengono più lo stesso livello di risultati iniziale e tutto questo va ad incidere sulla competitività del campionato.
Alla vigilia del campionato, in funzione dell’organico a disposizione, su quale posizione finale in classifica avrebbe scommesso?
In base all'organico iniziale, su esplicita domanda del direttore sportivo e del direttore generale, avevo risposto che potevamo raggiungere la sesta posizione in classifica. Le cose nonostante qualche infortunio grave sono andate per fortuna meglio di quanto ci aspettavamo.
Subito dopo lo storico traguardo dei play-off lei ha abbandonato la squadra lasciando che a guidare la squadra nei play-off fosse il suo vice Lombardo. Quali i motivi?
Per essere precisi ho lasciato al termine della stagione regolare mentre, i play-off sono stati raggiunti con qualche settimana di anticipo. Alla fine del campionato per problemi che non tocca a me dire, alcuni giocatori hanno deciso di rientrare in Brasile. In quella situazione, non me la sono sentita più di continuare restando molto deluso di quanto successo soprattutto per il fatto che, fino a quel momento, avevamo fatto bene, ottenendo più di quanto ci aspettavamo tutti noi. Per cui, ero convinto che con la squadra al completo ed animanti anche dai buoni risultati ottenuti, c'era anche lo stato d'animo giusto per affrontare e giocare bene i play-off fino in fondo. Nel momento in cui è cambiata la situazione e non ho avuto più a disposizione la squadra al completo, con la quale ritenevo di poter continuare a fare bene, inevitabilmente mi sono trovato nello stato d'animo di non poter più trasmettere niente di buono ai pochi rimasti per cui, ho chiesto ad Andrea Lombardo se poteva continuare lui. Colgo l'occasione per ringraziare e fare i miei complimenti ad Andrea perchè a fatto veramente il massimo con pochissimi giocatori è riuscito a vincere la partita d'andata BRAVO Adreone.
Si è pentito di avere scelto la Licogest?
Assolutamente no.
Come al solito le richieste di altre società non mancheranno. Può darci un anteprima circa la sua probabile nuova destinazione?
I primi approcci diciamo così non mancano però, è ancora troppo presto per le società scegliere, visto che ancora si stanno giocando play-off di A1 e A2.
Grazie a voi tutti per la passione ed il tempo che dedicate a questo sport.
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