|
La Gym Point saluta tutti e se ne va. E’ questo il responso della nona giornata caratterizzata dall’ottava vittoria stagionale della compagine del presidente Casile (foto a sinistra) che, traccia un profondo solco di sei punti dalle immediate inseguitrici anche in virtù della sconfitta del Pellaro sul campo dell’Ardore. A proposito di quest’ultimo match importante segnalare quanto accaduto nel dopo gara nel quale, dirigenti e giocatori del Pellaro nel procinto di tornare ognuno alle proprie case hanno scoperto l’amara sorpresa di ritrovarsi con le gomme delle macchine squarciate e come se non bastasse, sul cofano di un veicolo sono state riportate frasi minacciose. Mortificati i dirigenti dell’Ardore che, si sono messi a disposizione per rimediare gli atti di vandalismo commessi da persone che, nulla hanno a che con lo sport. Nel condannare questo gesto vigliacco invitiamo la parte sana di questa disciplina ad isolare lo sparuto gruppo di personaggi il cui unico obiettivo è quello di creare assurde rivalità campanilistiche. Preferiamo non concedere ulteriore spazio a pochi sconsiderati soprattutto per non fare da campana di risonanza agli imbecilli per cui torniamo a parlare di sport con la S maiuscola commentando quanto accaduto sui sette campi del girone B. La Gym Point continua a marciare imperterrita sbarazzandosi della Virtus, formazione che, ad inizio stagione era accreditata come probabile candidata al primato. Malgrado la perdurante assenza dei f./lli Cannizzaro la Virtus non intende comportarsi da sommessa vittima sacrificale di conseguenza, per un tempo, gioca alla parti della capolista dando vita ad un appassionate ed alternante festival di goal. Apre le danze Fiorenza al quale, risponde Scarfò. Nelo riporta avanti i bianco azzurri con Fiumara che risponde per le rime (2 a 2). Prima del riposo è il team di Ciquefrondi a siglare il 2 a 3 ma, D’Aguì rimette le cose a posto siglando il provvisorio 3 a 3. Nella ripresa la musica cambia da subito e l’acuto del solista è quello di Albino che, con una doppietta incrina le certezze degli ospiti. Passano pochi minuti è G. Tripodi scrive la parola alle aspettative della Virtus ulteriormente acuite dalla settima marcatura non che tripletta personale di Albino. Per la cronaca a chiudere il match è l’inutile quarto goal di Quaranta. L’Ardore si riscopre grande battendo il Pellaro che, oltre a vedere ridimensionate le proprie ambizioni di primato maledice la iella per l’infortunio capitato a Cuzzocrea che, sembra lo debba tenere lontano dai campi per diverso tempo. Il quintetto di mister Crescimbini impostando una partita tatticamente impeccabile da luogo ad un intenso braccio di ferro contro i forti avversari al punto che, il risultato resta invariato fino ad 1’ dal riposo quando su lancio del portiere Panuzzo (foto a sinsitra) il collega opposto Lionte respinge malamente sull’accorrente Morabito (foto in alto a destra) che, insacca la sfera sancendo il provvisorio 1 a 0. In avvio di ripresa grande reazione del Pellaro che, pareggia il conto dopo soli 4’ grazie ad uno schema su punizione. Gli ospiti provano alzano il baricentro alla ricerca del sorpasso ma, di rimessa subiscono il nuovo vantaggio di Morabito imbeccato da Teotino. Il Pellaro accusa il colpo ed al 43’ accusa la terza rete ad opera di uno scatenato F. Zappavigna con una spettacolare azione iniziata dalla propria meta campo. I nero oro si riversano sconsideratamente in avanti concedendo il fianco ai padroni di casa i quali, al 48’ con Morabito su assist di Teotino, siglano il 4 a 1. Il finale di match è un monologo degli ospiti capaci di creare molteplici occasioni da goal la maggior parte dei quali, annullati dall’attendo Panuzzo. Neanche la tattica del portiere di movimento incide sul rendimento dell’Ardore che, regge bene l’altrui forza d’urto incassando al 3’ di recupero il secondo goal. Il secondo passo falso consecutivo della squadra di mister Moro riporta in auge il Città Vibo, il Brasil Roccella e lo Zefhir Mega Five tutte vincenti con un bottino di sette reti posizionate in classifica in cooabitazone al posto d’onore. I vibonesi, continuano ad affermare il fattore campo infilando la quinta vittoria consecutiva contro il Sensation Profumerie. Il quintetto di mister Lo Bianco mette in chiaro i rapporti di forza sin dal primo tempo chiuso sul rotondo 3 a 0 grazie alle reti degli ispirati fratelli A. e D. Briga. In avvio di ripresa un errato disimpegno difensivo consente agli ospiti di accorciare le distanze ma, l’illusione di tornare in partita dura decisamente poco infatti, i vari Felipe, C. Vitale ed i menzionati Briga imprimono l’accelerazione decisiva portandosi sul definitivo 7 a 1 a circa 10’ dal fischio finale. Ancora più netta la vittoria del Brasil Roccella contro il malcapitato Five Soccer Stefanaconi. Come per il Città di Vibo anche il quintetto reggino chiude la pratica nel primo tempo andando al riposo sul 4 a 0. Come da prassi la parte del leone spetta al solito naso autore di 5 reti coadiuvato da Origlia e Loiero. Qualche difficoltà in più l’ha incontrata lo Zefhir Mega Five contro un valido ma, fragile Bovalino. Intenzionati a cancellare le ultime due battute a vuoto casalinghe sin dalle prime battute, il pallino del giuoco, è nelle mani dei padroni di casa. Al 2’ e 5’ Rodà concretizza una micidiale doppietta confermando le attese di mister Romanò (foto sopra a destra). Lo Zefhir non sembra avere punti deboli ma, il Bovalino non demorde ed al 18’ con Nirta, trova lo spiraglio giusto per dimezzare il divario. Senza palesare cali di tensione lo Zefhir continua a macinare giuoco e prima del riposo con Carella ristabilisce le distanze fissando il parziale sul 3 a 1. Nell’intervallo il Bovalino ricarica le batterie e con un avvio sprint grazie a B. Federico torna in partita. La gioia dura pochi attimi in quanto lo scatenato Rodà ci rimette lo zampino e su punizione fa il 4 a 2. Il quintetto di casa approfitta del momento favorevole ed intensificando gli assalti realizza il quinto goal con Condemi. Come una belva ferita il Bovalino si scuote ed al 38’ segna la terza rete con Oliva con un azzeccato tiro da fuori area. Il botta risposta prosegue con la marcatura di Vadalà dando chiara l’impressione che, quest’oggi lo Zefhir è insuperabile. Al 47’ Oliva concretizza il quarto goal con Oliva ma, come già scritto i padroni di casa non concedono scampo agli avversari e con Frascà , 2’ dopo, chiudono i conti per il definitivo 7 a 4. Con dieci punti su tredici conquistati in casa il Filadelfia Cup conferma la propria vocazione interna rimandando battuta la Maestrelli. La squadra di mister Valia impone da subito un ritmo sostenuto al match disorientando gli avversari che, in men che non si dica, si trovano sul groppone un poker di reti realizzato dalla coppia V. Raimondi, Ielapi (foto a sinistra). Solo nel finale di tempo gli ospiti hanno un sussulto d’orgoglio accorciando le distanze con De Rosa. Molto più equilibrata e combattuta la ripresa nella quale, i ragazzi di mister Milici, producono il massimo sforzo portandosi sul 5 a 4. Nel vano tentativo di acciuffare il pari il gruppo ospite, concede spazi ai locali che, di rimessa capitalizzano le occasioni concesse per allungare nuovamente il punteggio chiudendo con la conquista dei tre punti la divertente saga del goal. Crisi profonda in casa Macellari. Quella contro l’Olimpia 2000, doveva essere la gara della riscossa si è invece, trasformata nell’ennesima debacle di una stagione nata sotto buoni auspici ma, proseguita all’insegna dell’affanno. Eppure l’odierna sfida dopo, la marcatura di Costantino  sembra incanalarsi su binari favorevoli ai padroni di casa invece, l’immediata replica di Ferrato riporta con i piedi per terra il quintetto di mister Venanzi costretto dalle assenze a rivestire i panni del giocatore. Il pareggio mina le certezze dei locali che, su errore difensivo incassano la seconda rete ad opera di Sasso. Il Macellari sbanda vistosamente e l’Olimpia capitalizzando le occasioni create si porta sul 1 a 4 grazie ai goal di Fortugno (foto a destra) e Polimeni. Prima del riposo acuto del Macellari con Battaglia per il parziale 2 a 4. Nelle ripresa il quintetto locale, si presenta in campo più determinato ma, allo stesso tempo eccessivamente nervoso sbagliando anche le cose più semplici. L’Olimpia resta vigile e su calcio di punizione realizza con Sasso il 2 a 5. Poi di rimessa tocca a Chouh infierire sugli avversari e per completare la disfatta De Clario deviando la palla nella propria porta sancisce il definitivo 2 a 7. Â
|