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L'Olimpia piega la Gym Point. Solo il Brasil Roccella risponde presente Stampa E-mail
Sabato 28 Gennaio 2012 16:00

Come preannunciato nell’articolo di presentazione l’Olimpia 2000 (foto a sinistra)veste realmente i panni della guastafeste infliggendo la seconda sconfitta stagionale alla capolista Gym Point che, tutto sommato cade in piedi in virtù del pari interno dello Zefhir contro un indomito Ardore. L’unica delle prime tre in classifica a fare bottino pieno è il Brasil Roccella che, superando di misura il Città di Vibo riagguanta il posto d’onore. Dopo quasi tre mesi il Pellaro, torna al successo esterno sbancando il campo della Virtus. Buon pareggio per il Fialdelfia Cup sul campo del Macellari. Successo interno per il Bovalino contro la Sensation Profumerie mentre, si chiude mestamente la stagione del Five Soccer Stefanaconi che, disertando per la quarta volta consecutiva l’impegno di campionato ha sancito la propria cancellazione dai ranghi della F.I.G.C. Diamo il via ai commenti alle gare della sedicesima giornata con la cronaca inviateci dal corrispondente di Reggio Calabria del match Olimpia 2000 vs. Gym Point. L' Olimpia batte la capolista Gym Point giocando una partita tatticamente e intensamente perfetta. La squadra di mister Rosace chiude tutti gli spazi a Nelo e compagni che soffrono sin dai primi minuti. E' l'Olimpia infatti a farsi vedere più volte davanti a Mafrica (foto a destra) il quale, prima su Ferrato al 5' e poi su Cipriani al 7' compie due miracoli mantenendo il punteggio sullo 0-0. La Gym Point cerca di trovare gli spazi giusti ma la difesa dei padroni di casa non concede nulla, ripartendo molto velocemente in contropiede sfiorando con Polimeni al 13' il vantaggio. Prima marcatura che arriva proprio su giocata di rimessa al 20' con Cipriani. Il giocatore di casa raccoglie un lancio lungo di Lacava, fa da sponda a Ferrato che dai 12 metri fulmina Mafrica realizzando un grandissimo gol, ed è 1-0. La Gym Point adesso e stordita  e subisce i continui attacchi di Sasso e compagni ed al 26' è proprio Sasso a raddoppiare con un fendente che si infila all'angolino basso sancendo il 2-0, palesando un netto predominio territoriale. Sul finire del primo tempo Ferrato potrebbe triplicare ma, Mafrica gli mette il pallone in angolo e si va al riposo sul doppio vantaggio. Nella ripresa una Gym Point si presenta con maggiore determinazione proponendosi più volte davanti a Lacava. L’estremo difensore para tutto svilendone le iniziative.  Il tempo passa e al 50' l'Olimpia potrebbe chiudere la partita ma, in contropiede 3 contro 1 Ferrato sbaglia l'ultimo passaggio e Fiorenza è bravo a far ripartire i suoi. La Gym Point non trovando spazi si affida all’ex pallone d’oro del C5 infatti, passano solo 30" e Calafiore riapre il match. Il talento reggino salta un uomo sulla destra e in diagonale beffa Lacava per il gol che riapre la partita. L'Olimpia sembra stanca e la Gym Point ne approfitta al 53' ancora Calafiore che, fa tutto solo sulla destra e serve un assist sul secondo palo a Tripodi il quale, da un passo non sbaglia ed è 2-2 con 7’ ancora da giocare. Nei minuti finali succede di tutto con l'Olimpia che per forza di cose prova a riportarsi in vantaggio ma, Mafrica da una parte e Lacava dall'altra rispondono alla grande. L'arbitro indica 3’di recupero con due squadre ormai stremate e proprio nell'ultimo giro di lancetta, Fortugno (foto a sinistra)prende palla poco oltre la metà campo, la difende e salta Minniti, lascia partire un gran destro che Lanzo dal limite dell'area devia beffando Mafrica, siglando il gol del 3-2 che fa esplodere la gioia dei tifosi dell'Olimpia. Nei secondi finali la Gym Point schiera il portiere di movimento ma non succede più nulla e l'Olimpia vince una gran partita meritatamente, con una difesa perfetta e tante occasioni mancate che potevano rendere il passivo più pesante, proiettandosi definitivamente in piena zona Play off. Come premesso lo Zefhir non approfitta del passo falso della capolista, facendosi imporre il pari interno dall’Ardore. Per come si era messa la gara la divisione della posta, è da ritenersi un risultato positivo per la squadra di casa che, solo nel finale è riuscita a raddrizzare una gara giocata sotto tono. Scioccante l’avvio dell’incontro per i locali che, dopo appena 2’ subiscono la marcatura di Morabito ed 1’ dopo si vedono espellere Santisi per fallo di mano in area con seguente sanzione di calcio di rigore che, Falliti sventa. Il peggio però non è passato infatti, al 10’ ed al 12’ Rocca (fgoto a destra) e Spanò di rimessa, concretizzano le reti del provvisorio 0 a 3. Con il passare dei minuti lo Zefhir si desta dal torpore e prese le misure inizia a produrre efficaci giocate offensive mettendo alle corde gli avversari. I frutti di tale pressione non tardano ad arrivare. Al 19’ Rodà con un tiro da fuori ridà smalto alla squadra. Al 21’ Messineo riporta in gara lo Zefhir ed al 26’ Rodà acciuffa il pari archiviando la prima parte di gara. Nella ripresa l’Ardore sente che, l’impresa e possibile ed intensificando il pressing al 38’ centra il nuovo vantaggio con Morabito. Questa volta la Zefhir ha la risposta immediata e con una azione convulsa pareggia il conto con Carella. I locali vogliono i tre punti ma, avanzando troppo il baricentro si espongono alle giocate di rimessa altrui tant’è che, Campisi al 53’ realizza il 4 a 5. Mister Romanò corre ai ripari schierando la squadra con il portiere di movimento ed al 56’ raggiunge il nuovo pareggio con Messineo. Credendo di potere concretizzare il sorpasso i locali confermano l’attuale dispositivo tattico ma, una palla persa mette in azione Morabito il quale, dalla propria area sigla il 5 a 6. L’Ardore pregusta il colpo grosso lo Zefhir, però, a sette vite e con la forza della disperazione raggiunge il definitivo pari con Rodà. Delle prime della classe solo il Brasil Roccella guadagna terreno superando di misura il Città di Vibo. Il primo tempo è caratterizzato da un esasperato tatticismo che, genera poco spettacolo. Le squadre timorose di concedere spazi restano guardinghe privilegiando la fase difensiva. In definitiva le uniche cose da evidenziare di un brutto primo tempo sono le due reti. La prima al 10’ di Roccisano abile nel concludere a rete un pregevole triangolazione. La seconda con relativo pareggio al 25’ con Di Bella che, trasforma in rete l’assist di Paternò. Molto più vivace la ripresa con i padroni di casa maggiormente attivi nel creare opportunità da goal riuscendo a riportarsi in vantaggio al 44’ con Muscolo. Il Città di Vibo prova a ristabilire l’equilibrio ma, la retroguardia locale, non concede nulla difendendo senza grossi patemi il vantaggio. Occasione sprecata per il Macellari bloccato sul pari dal Filadelfia Cup. Nonostante l’iniziale vantaggio dopo 4’ di Nava nel primo tempo, l’equilibrio la fa da padrone. Tatticamente disposte nel non concedere nulla le squadre stentano a produrre giuoco. Il Filadelfia resta arroccato nella propria area proponendosi con sterili giocate di rimessa che, non impensieriscono il portiere Parisi mentre, il Macellari, tenta di scalfirne il bunker fallendo il raddoppio con D. Riggio. Nella seconda frazione il tema della gara resta identico con i locali a fare la partita e gli ospiti a sfruttare le ripartenze. Dopo avere fallito il pareggio in virtù del decisivo intervento di Parisi al 40’ Ielapi fa centro pareggiando il conto. In una gara maschia con qualche scontro di troppo, il quintetto di Venanzi non si deprime e dopo avere sprecato molteplici opportunità per riportarsi avanti al 55’ supera portiere Teti con Melissi (foto a sinistra) imbeccato da De Clario. Questo sembra essere il risultato finale ma, in pieno recupero una ingenuità difensiva dell’ultimo di casa, mette in moto G. Caruso che, non perdona realizzando il definitivo pareggio. Il Pellaro torna alla vittoria esterna superando la Virtus. I padroni di casa ancora una volta, in credito con la fortuna si rivelano imprecisi sotto pota e fragili in difesa subendo l’ennesimo passivo confermandola come una delle peggiori difese del campionato. Primo tempo di sostanziale equilibrio anche se gli ospiti si rivelano più cinici andando al riposo sul minimo vantaggio. Il mach si sblocca al 5’ con S. Latella, segue il pari di Fazzari ed a metà tempo il nuovo vantaggio del Pellaro con Cuzzocrea. Ripresa schioppettate giocata a viso aperto. Al 32’ Trimarchi pareggia il conto. Poi al 42’ Zumbo ed al 44’ Cuzzocrea allungano fino al 2 a 4. La Virtus risponde al 45’ con Fazzari ma, nel tentativo di ristabilire la parità incassa il 3 a 5 da Cuzzocrea. Un minuto dopo D. Cannizzaro continua a tenere a galla la propria squadra per il 4 a 5. I padroni di casa danno l’impressione di potere agguantare gli avversari ma, i pali negano il desiderio. Con l’avvicinarsi del termine al Virtus si getta tutta in avanti e di rimessa viene punita da Cuzzocrea, Zumbo e Marra per il definitivo 4 a 8.

   

 

 

   

 

 

 

 

 

 

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