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Con la classifica che, in testa ed in coda continua ad assottigliarsi l’unica certezza è rappresentata dalla Gym Point che, pur con piccoli passi, continua imperterrita la propria marcia di avvicinamento al traguardo della C1. In questa 18^ il Bovalino (foto a sinistra) ha provato a fermarne la corsa riuscendovi solo parzialmente. Di peggio è capitato al Pellaro la cui sosta al posto d’onore è durata solo una settimana in virtù dell’inopinata sconfitta casalinga contro la Maestrelli. Il Brasil Roccella prevale di misura sullo Zefhir distaccandolo in graduatoria. Olimpia e Città di Vibo non si fanno del male dividendosi il bottino, il Macellari vince in confronto in chiave playout contro l’Ardore mentre, la Virtus si fa ipnotizzare dalla Sensation impattando il match. Dunque al Bovalino non è riuscito il colpo grosso di fermare la capolista comunque, offrendo una ottima prestazione. La gara è stata di straordinaria intensità dal primo all’ultimo minuto coinvolgendo due quintetti protesi nel prevalere l’uno sull’altro. A sbloccare il risultato sono i padroni di casa con P. Federico trovando la quasi immediata replica degli avversari con Modafferi. Nel tempo restante all’intervallo le azioni da goal si susseguono a ritmo incalzante senza schiodare il punteggio acquisito. Cosa che accade nella ripresa quando Pipicelli firma il 2 a 1con una pregevole azione personale. La Gym Point non demorde e con il solito Calafiore impatta il risultato. Nel finale le difese prevalgono sugli attacchi sancendo la salomonica divisione della posta. Inatteso tonfo interno del Pellaro contro una imperiosa Maestrelli. Il quintetto di casa soccombe al dinamismo della squadra ospite capace di comandare il giuoco, farsi rimontare due volte prima di assestare il colpo del k.o. In tutto questo bailamme i padroni di casa, sono parsi sotto tono per cui, per evitare di farsi risucchiare nelle zone anonime della classifica devono cambiare rotta. Ad inaugurare la serie delle 15 marcature sono i padroni di casa con Martino. Gli ospiti rispondono alla grande realizzando tre reti con Spanò, Malavenda e De Rosa. Nel concitato finale con le squadre che, si misurano a viso aperto il Pellaro, dapprima pareggia il conto con Latella e Zumbo (foto sopra a destra). Poi, su tiro libero Viola riporta avanti la Maestrelli ma, sul filo di lana, Zumbo anch’egli su tiro libero, sancisce il parziale del tempo sul 4 a 4. Perentorio avvio di ripresa degli ospiti i quali, con Cormaci, Alampi e Chiaia allungano sino al 4 a 7. La partita, non finisce qui! Mister Moro schiera la propria squadra con il portiere di movimento sorprendendo gli avversari che, da Zumbo e due volte da Latella incassano le reti del 7 a 7. Il pari sembra accontentare le squadre ma, la Maestrelli palesando maggiore determinazione non si sente soddisfatta e sfruttando una indecisione della retroguardia altrui con Minniti, concretizza la marcatura del definitivo sorpasso. Il Brasil Roccella concede il bis dell’andata superando di misura lo Zefhir. Quasi tutto il match è vissuto sul filo dell’equilibrio e se alla fine l’ago della bilancia si è spostato verso i locali il merito va dato al capocannoniere Naso ed al portiere Patruno. L’incontro viene sbloccato al 7’ dal giocatore ospite Santisi. Il Roccella reagisce immediatamente ma, trova nell’ordinata retroguardia avversaria un ostacolo arduo da saltare. Tutto ciò fino al 25’ quanto tocca a Naso scalfirne la resistenza pareggiando il conto che fissa il primo tempo. Nella ripresa i padroni di casa si prodigano da subito in avanti e con uno spettacolare tiro di Roccisano che s’insacca all’incrocio al 41’, passano in vantaggio. La gioia dura appena 2’ infatti, ancora Santisi imprime la deviazione vincente ristabilendo la parità . Il Brasil non ci sta e proferendo continue energie al 52’ con Naso, firma il 3 a 2. La reazione dello Zefhir produce un tiro libero che, però viene annullato dall’attento portiere Patruno (foto in alto a sinistra) consentendo ai compagni di brindare alla vittoria. Un Olimpia imbottita di juniores è costretta a dividere la posta con un Città di Vibo indomabile su di un campo ai limiti della praticabilità . Nonostante le tante assenze è la squadra di casa a fare la partita sfiorando il vantaggio più volte con Ferrato e Fortugno mentre, il Vibo si rende molto pericoloso con continue ripartenze. La partita si sblocca al 20' quando proprio su una giocata di rimessa gli ospiti, passano in vantaggio con D. Briga che, defilato sulla destra, lascia partire un esterno destro che si insacca all'incrocio opposto. Veemente la reazione dell'Olimpia che al 24' pareggia con Fortugno abile nel raccoglie l'assist di Ferrato per poi realizzare in mezza rovesciata un gran gol che vale l'1-1. L'Olimpia adesso comanda il gioco ma, su l'ennesima ripartenza al 27', il Vibo, si conquista una punizione dal limite che complice anche il terreno ed il portiere Lacava, consente a D. Briga di realizzare il nuovo vantaggio con il quale le squadre vanno al riposo. Nella ripresa riparte forte la squadra di casa. Gli ospiti si chiudono benissimo in difesa lasciando pochissimi spazi, fino al minuto 44', quando Beldono (foto a destra) con un grande assist consente a Cipriani di battere a rete dalla sinistra piegando le mani al portiere ospite per il 2-2. La partita si accende e la pioggia fa la sua parte. Fioccano adesso le occasioni dell'Olimpia ma è ancora il Vibo a passare al 48' su un imbucata centrale, con il solito D. Briga il quale, da pochi passi, realizza la sua tripletta. L'Olimpia non ci sta e sotto il diluvio si rituffa in avanti subendo numerose ripartenze ben bloccate da Cervasio (subentrato a Lacava) tutto ciò fino al 52' quando una bellissima giocata fulminea firmata Beldono - Cipriani - Chouh, consente a quest’ultimo di trovare il gol del 3-3 a 8’ dalla fine. Il Vibo non ne ha più e l'Olimpia cerca di approfittarne, ma sull'ennesima conclusione di Cipriani, questa volta e il palo a dirgli di no. Nei 4’ di recupero succede di tutto, un azione bellissima dei padroni di casa, consente a Chouh in spaccata a centro area di battere tutto solo a rete ma è bravissimo il difensore ad anticiparlo salvando il risultato. Su ribaltamento di fronte c'è il 6° fallo Olimpia che consente al Vibo di usufruire di un tiro libero a pochi secondi dal termine. Il giocatore vibonese si fa ipnotizzare da  Cervasio che salva il risultato archiviandolo sul 3-3. Con la vittoria dei padroni di casa ma, soprattutto con una coda polemica, si conclude la sfida playout tra Macellari ed Ardore per cui esentandoci da commenti o prese di posizione che, ribadiamo devono essere di pertinenza dei giudici di gara o Commissari di campo, riportiamo le dichiarazioni di due dirigenti di entrambe le società . Queste le affermazioni di Giovanni Panuzzo (foto a sinsitra) dirigente dell'Ardore. Pur riconoscendo le tensioni che possono generare simili incontri con in palio la salvezza ritengo del tutto fuori luogo che, una squadra debba subire minacce verbali e duri scontri fisici spesso immotivati da parte di tutti i componenti la compagine locale con la sola eccezione di mister Venanzi alla fine scusatosi per quanto accaduto. Pronta la replica del dirigente locale Giovanni Borello (foto a destra). Trovo ingiuste le accuse del dirigente ospite. La gara è stata maschio a tratti anche con un agonismo eccessivo ma, da qui a dire che, li abbiamo volutamente colpire ce ne corre. Le parole sicuramente deprecabili sono giunte dagli spalti come spesso accade su quasi tutti i campi e non dai giocatori alcuni autori di qualche battibecco. Probabilmente il sig. Borello ha abbandonato quasi subito il campo altrimenti avrebbe potuto costatare della discussioni chiarificatrice palesata tra le due compagini. Tornando al futsal giocato la prima frazione è stata di sostanziale equilibrio al punto che si va al riposo sul risultato ad occhiali. Più appassionante la ripresa inaugurata dal vantaggio ospite firmato da Cataldo dopo soli 5’. Il Macellari si riversa da subito nella meta campo altrui e con una personale azione di Sapone pareggia il conto. Passano appena 2’ e su disattenzione delle retroguardia ospite Ravenda, porta in vantaggio il Macellari. L’Ardore tenta in tutto per tutto schierandosi con il portiere di movimento. La mossa si ritorce contro quando E. Romeo insacca la rete del k.o. nella porta sguarnita. Ancora una delusione per la Virtus che, incapace di vincere si fa imporre il pari interno dalla Sensation Profumerie. Per la squadra di casa questa, sembrava la partita adatta per tornare al successo ma, gli errori sotto porta e la determinazione degli avversari ne hanno vanificato le attese. All’insegna dell’equilibrio la prima frazione contraddistinta dalle alterne marcature di Fiumara (foto a sinsitra) (due volte per la Virtus) e Minella e Parrinello per gli ospiti. La ripresa non si discosta dalla prima con Parrinello che inaugura la seconda serie dei goal. Appena un minuto dopo Scarfò pareggia ed al 39’ D. Cannizzaro riporta avanti i locali. Al 44’ Minella sigla il 4 a 4, al 46’ Fazzari il 5 a 4 al 51’ Parrinello il 5 a 5 ed al 52’ Fiumara il 6 a 5. Nel mezzo di queste reti D. Cannizzaro spreca due tiri liberi il primo calciandolo fuori il secondo, respinto dal portiere viene rigirato in porta da Cuiuli incocciando il palo. Malgrado ciò il risultato sembra arridere al quintetto di mister Zaffino ma, in pieno recupero una ingenuità difensiva mette in moto Loccisano che, non perdona sancendo il definitivo 6 a 6.
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