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Dichiarazioni Cipolla, la replica di Barbarossa Stampa E-mail
Domenica 22 Gennaio 2012 22:55

Leggo sul sito specializzato “il pallone in rete” le dichiarazioni del tesserato Francesco Cipolla circa i provvedimenti adottati dal C.R. Calabria in merito alla squalifica di Ivan Maione e decido di intervenire giusto per rimettere ordine all’informazione che scaturisce da dette dichiarazioni. Nell’immediatezza della pubblicazione del citato C.U. n.89 avvenuta alle ore 15.00 del 19/01/2012 attraverso una nota diffusa alla stampa riconoscevo equi i provvedimenti adottati dal G.S., i quali tra l’altro confermavano le mie dichiarazioni di quel dopo partita nelle quali sottolineavo di come i responsabili avessero nomi e cognomi e che quindi era assurdo generalizzare la responsabilità sui gravi episodi. Nel contempo rilevavo che unica ingiustizia era la punizione inflitta al giocatore Ivan Maione completamente estraneo ai fatti. Nel contempo contattavo telefonicamente la Federazione asserendo che a vi era stato sicuramente un errore nel riportare quel nominativo ed invitavo ad un semplice controllo. Precisiamo subito, dunque, che nessun ricorso è stato inoltrato ne tanto meno nessuna Commissione Disciplinare si è riunita d’urgenza. Ma la Federazione sollecitata a farlo ha semplicemente constatato che si era verificato un errore nell’applicare la squalifica al tesserato Maione Ivan e provvedeva tempestivamente alla relativa correzione. D’Altra parte Francesco Cipolla, citando anche altre società sportive, si ritiene danneggiato a questo punto non so di cosa! Mentre sarebbe stata ingiustamente danneggiata la Magic se l’errore non fosse stato tempestivamente corretto. Se poi  vogliamo colpevolizzare la Federazione anche quando in tempi velocissimi, al fine di non danneggiare nessuno, pone rimedio ad un errore ed allora mi diventa difficile seguire il senso del discorso. Quindi virgolettare come “un precedente antipatico e scomodo” un provvedimento che rende giustizia e restituisce la verità mi sembra fuori luogo anzi consideriamolo un precedente importantissimo e sollecitiamo la Federazione ad essere, chiaramente nei termini di regolamento, sempre attenta, puntuale e veloce. Io non vedrei “il male” dove non esiste semmai caro Cipolla nello sport e quindi anche nel calcio a cinque esistono giocatori o ottimi giocatori; allenatori o ottimi allenatori; dirigenti o ottimi dirigenti: Quindi perché tu dovresti pensare di dimetterti:  sei un buon giocatore ed un ottimo allenatore forse dovresti evitare di vestire anche i panni di dirigente altrimenti il vero problema di questo sport rischia di diventare proprio questo: una enorme confusione di ruoli.

Paolo Barbarossa