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Lo scorso sabato è stato foriero di successi per le nostre quattro rappresentanti regionali della serie B. Per la prima volta in questo campionato, Cadi, Mirto, Fata Morgana e Melito, hanno fatto bottino pieno rilanciando le loro quotazioni chi, per la zona playoff chi per raggiungere la salvezza. Attraverso una serie di domande, conosciamo meglio i quattro tecnici, in ordine di foto, Franco (Futsal Melito), Rinaldi (Cadi Reggio), Ferrara (Fata Morgana) e Falcone (P&D Mirto).
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1) Se finisse oggi il campionato, la Cadi Reggio parteciperebbe ai play off, Mirto e Fata Morgana sarebbero salve, mentre il Futsal Melito sarebbe tra i play out e la retrocessione diretta. Sarà così anche alla fine?
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FRANCO: Penso che un risultato del genere sarebbe un successo per le squadre calabresi militanti nel campionato di serie B. Anche i play-out del Futsal Melito possono considerarsi un buon risultato alla luce delle mille difficoltà che incontra settimanalmente solamente per potersi allenare in ambienti e superfici accettabili e per le difficoltà che incontra a disputare le gare casalinghe.
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RINALDI: La strada è ancora lunga mancando 10 giornate e in un campionato così duro e difficile, 30 punti in palio sono ancora tanti per cui è impossibile fare previsioni. Per quanto ci riguarda siamo felicissimi della grande stagione finora disputata e gli attuali 15 punti di vantaggio sulla sesta in classifica, sono senza dubbio un buon bottino, senza dimenticarci della bella “parentesi” rappresentata dalla partecipazione ai triangolari di Coppa Italia. Faremo di tutto per non distrarci e conquistare un posto nei Play Off promozione sognando chiaramente la FINAL EIGHT di Coppa. Per quanto concerne le altre calabresi ritengo che Fata Morgana, Mirto e Futsal Melito abbiano tutte le carte in regola per mantenere la categoria, quest’ ultimo, senza le tantissime defezioni che ne hanno falcidiato l’organico da novembre ad oggi, si sarebbe salvato con largo anticipo visto l’ottimo avvio di stagione e nonostante le grandi difficoltà legate alla mancanza dell’impianto nel quale allenarsi.
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| FERRARA: E' un sogno e continuando a sognare la Cadi vince i playoff e sale in A2, Mirto e Fata si salvano direttamente e il Futsal Melito vince lo spareggio play out e quindi anch'essa il prossimo anno ancora in serie B. Ci scherzo un pò sopra, è chiaro che tutti speriamo in questo esito finale, ma purtroppo è ancora presto e il campionato è ricco di insidie con tante sfide incrociate che potrebbero alterare la classifica finale. Eccetto per la Cadi che certa di un posto nei playoff. |
FALCONE: La mia speranza, e credo anche quella di tutti gli sportivi calabresi, è quella che tutte possiano rimanere in questa categoria e magari che la Cadi riesca ad approdare in A2. Fino ad oggi, anche se con molta fatica, siamo riusciti a rimanere aggrappati alla zona salvezza, però ci sarà da soffrire moltissimo per poterla raggiungere.
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2) Chi ti ha sorpreso delle calabresi e da chi forse ti aspettavi di più?
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FRANCO: La Fata Morgana è quella che mi ha sorpreso di più in positivo. Ha in organico dei giovani di valore e bisogna dare atto alla società di aver fatto un buon investimento nel settore giovanile. La Cadi sta facendo un campionato di vertice ed è quello che personalmente mi aspettavo, conoscendo bene il valore dello staff tecnico e la qualità dei calcettisti. Mi aspettavo di più dal Mirto nella prima parte del campionato, ma sembra che ultimamente abbia trovato il bandolo della matassa e sicuramente finirà in crescendo.
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RINALDI: Il Mirto nelle ultime giornate ha fatto davvero benissimo tirandosi fuori, a suon di vittorie, dai bassifondi della classifica. Non credevo potesse raddrizzare in così poche giornate una stagione non iniziata nel migliore dei modi. Alla compagine cosentina vanno i miei più sinceri complimenti considerato che si tratta anche di una “matricola”. La Fata Morgana, tra alti e bassi, sta dimostrando di meritare la categoria e di possedere dei giovani di grande qualità, mentre il Futsal Melito, come detto in precedenza, ha pagato a caro prezzo le tante defezioni senza la quali occuperebbe già da ora una posizione più consona al proprio reale valore.
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| FERRARA: Tutte quattro le squadre calabresi stanno facendo un campionato dignitoso. Il Melito, dell'amico Mimmo Franco, forse stà pagando una rosa non folta ma ha grande pubblico e un ottimo condottiero. Il Mirto ultimamente stà dimostrando di starci bene in questa categoria, vedi le ultime tre vittorie di fila con dirette concorrenti per la salvezza, Se si considera che i due giocatori Ferraro e Benenati, fino ad oggi hanno messo a segno 47 reti, e considerando il temperamento sportivo della gente di Mirto, la stessa la vedo una delle squadre che centreranno l'obbiettivo salvezza. La Cadi RC ha un quintetto sicuramente di A2, per cui non sono sorpreso se si trova nei piani alti, anche se forse avrebbe potuto avere qualche punto in più. |
FALCONE: Penso che la Fata Morgana stia facendo un campionato molto positivo, considerato che la rosa, insieme alla nostra, è una delle più giovani del torneo. Ad inizio stagione pensavo che il Futsal Melito potesse fare meglio, anche se le difficoltà legate alla mancanza di una struttura, ha complicato il lavoro di mister Franco.
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3) A dicembre il mercato non ha cambiato il volto delle nostre, a differenza di tutte le altre, il risultato è che le nostre sono partite meglio?
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FRANCO: Ancora è presto per tirare le somme ci sono società che hanno cambiato 5/6 undicesimi dell’organico con giocatori di categoria superiori ( Sammichele e Matera). In ogni caso bisogna dare atto alle squadre calabresi di aver investito sui giovani del loco e ad oggi riescono a reggere il confronto con squadre più blasonate.
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RINALDI: Era prevedibile che il mercato di dicembre portasse degli stravolgimenti, basti pensare ad esempio, al Sammichele che ci siamo trovati di fronte sabato scorso: una squadra completamente rivoluzionata e piena zeppa di brasiliani dall’altissimo tasso tecnico che, a mio modesto avviso, lotterebbe per un posto nei play – off, se il campionato iniziasse adesso. Qui non si tratta di partenza lanciata o meno: se una società è costretta ad attingere a piene mani dal mercato invernale o ha sbagliato qualcosa in fase di programmazione della stagione oppure è dovuta correre ai ripari per sostituire qualche “pedina” che si è persa per strada (mossa necessaria se c’è da centrare ad ogni costo un obiettivo)…..tutte le operazioni di mercato sono però, chiaramente, condizionate dalle disponibilità economica che di questi tempi è molto rara non solo in ambito sportivo. Per quanto riguarda le nostre formazioni non resta che continuare a lottare partita dopo partita con gli organici, tutti ITALIANI, che fino ad oggi hanno fatto bene resistendo al “ritorno” di quelle squadre che sono uscite notevolmente rinforzate dal mercato di dicembre.
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FERRARA: E' vero nel mercato di dicembre tutte le squadre fuori regione si sono rafforzate. Sono d’accordo con te in parte in quanto da queste modifiche di organico qualche formazione vedi, Sammichele e Scanzano, hanno beneficiato in positivo della situazione.
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FALCONE: Intanto diciamo che la mia presenza sulla panchina del Mirto, è dovuta ad una scelta obbligata della società, che ha deciso di dare una sterzata alla stagione, che fino al momento del mio inserimento con questo nuovo ruolo, era stata molto deludente e scarsa di risultati. Ho accettato di passare da team Manager a responsabile tecnico, perché sono legatissimo a questa squadra, nella quale ho giocato per molti anni e in più perché sapevo di poter contare sull’affiancamento di un tecnico esperto quale il nostro D.G. Giuseppe Madeo, al quale sono legato da profonda amicizia. Noi crediamo fortemente in questo gruppo, che nonostante la giovanissima età, ha dimostrato soprattutto in queste prime tre giornate di ritorno, di poter stare in questa categoria. Gli stravolgimenti degli organici in corsa, non sempre pagano.
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4) Le calabresi hanno puntato sui giovani locali, senza guardare al mercato dei brasiliani. Indica i tre giocatori che ti hanno colpito favorevolmente.
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FRANCO: Sono tanti i giocatori che mi hanno colpito favorevolmente, su tutti credo Ferraro, Oliva e Durante
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RINALDI: A puntare sui giovani locali non si sbaglia mai, potrai anche rischiare di retrocedere o di disputare qualche stagione anonima ma sicuramente getterai le basi per un futuro importante non solo sotto il profilo prettamente tecnico ma anche sotto l’aspetto economico e di gestione. Spendere tanto denaro per acquistare dei fortissimi oriundi ed ottenere subito dei grandi risultati, non è la strada migliore da seguire se si hanno a cuore il bilancio e la “vita” di una società. Il “tutto e subito” a mio avviso non paga mai a meno che non si disponga di risorse illimitate negli anni tali da garantire sempre un altissimo livello qualitativo dell’organico. Chi ha la possibilità di allenare degli stranieri sa che la loro “disponibilità”, sotto il profilo degli allenamenti settimanali, è totale e questo, alla lunga, potrebbe rivelarsi un fattore determinante. Per rispondere alla domanda che mi è stata fatta vorrei, se mi permetti, fare più di un nome per club: Casile, Oliva e Santoro (Fata Morgana) - Olivieri, Alampi e Nunnari (Futsal Melito) - Benenati e Ferraro (Mirto |
| FERRARA: Sono convinto che il Calabria abbiamo dei veri talenti ragazzi che non hanno niente da invidiare ai colleghi italo-brasiliani o argentini, i nostri forse hanno meno disponibilità per gli allenamenti in quanto impegnati nello studio e nel lavoro, mentre i colleghi citati svolgono esclusivamente la disciplina con allenamenti anche due volte al giorno. Ho molta stima di Alessandro Ferraro avendolo allenato con ottimi risultati quando eravamo alla Licogest in serie B dove lui andò a segno se ricordo bene almeno 43-45 volte. Non dimentichiamoci che in formazione c'è un certo "signor giocatore" che si chiama Francesco Benenati. Nella Cadi invece gente del calibro di Durante, Surace e Creaco, che non hanno più bisogno di presentazioni, mentre nel Futsal Melito Alampi. |
FALCONE: Le società calabresi hanno capito che se vogliono costruire per il futuro, devono necessariamente puntare sui giocatori locali. La nostra linea è stata questa, anche se abbiamo arricchito la rosa con Ferraro, che consideriamo oramai “mirtaiolo” e Rafael. Ho visto tanti bravi calcettisti e solo per citarne alcuni dico Durante e Creaco della Cadi, Alampi del Futsal Melito, Oliva e Ferrara della Fata Morgana.
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| 5) Cosa ti piace e cosa non ti piace delle tre calabresi? |
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FRANCO: Non riesco a trovare difetti alle tre società calabresi che ci precedono. Tutti stanno facendo bene e sicuramente finiranno in crescendo questo campionato.
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RINALDI: Ad essere sincero non ho notato aspetti negativi nelle tre “consorelle”, ed aggiungerei che è praticamente impossibile non applaudire e non ammirare delle società, due delle quali alla prima apparizione in un campionato nazionale, composte da dirigenti e giocatori che fanno immensi sacrifici per tenere in vita queste belle realtà. Entrando nello specifico, posso affermare che il Mirto mi ha senza dubbio colpito per il grande entusiasmo del proprio pubblico, la Fata Morgana per la freschezza e la qualità dei propri giovani ed infine il Futsal Melito per l’entusiasmo e l’immensa passione del proprio allenatore Mimmo Franco.
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FERRARA: A questa domanda voglio rispondere parlando della mia squadra Fata Morgana, che ha inizio campionato quasi tutti la davano per una formazione che a fine girone di andata leggendo la classifica doveva essere ultima con 0 punti e che in ogni partita subiva non meno di 10 - 15 reti. Certo è leggendo il nostro organico con molti ragazzi del '92 - '95 era facile trarre le conclusioni di cui sopra, invece devo dire che con il lavoro e con la completa disponibilità di questi giovani talenti stiamo facendo un campionato sublime, al di sopra di ogni pronostico. Devo fare un plauso alla società che non ci fa mancare nulla, al direttore Franco Ferrara sempre vicino ai ragazzi e pronto a bacchettarli quando è necessario ma anche a coccolarli quando è giusto. Con molta umiltà devo dire che noi metteremo tutto quello che abbiamo dentro giocando al massimo fino alla fine di ogni partita perchè vogliamo rimanere in serie B. In conclusione spero tantissimo che ci possa essere l'anno prossimo una squadra di A2 e cinque squadre in sere B perchè la Calabria merita questo palcoscenico.
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FALCONE: Più che non mi piace, direi che forse la professionalità e la preparazione di dirigenti ed addetti ai lavori, in generale, potrebbe sicuramente migliorare. La cosa che invece apprezzo molto è la grande passione che tutti abbiamo per questa disciplina.
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